Intelligenza Artificiale, Etica della Cura, Bruno Lorenzo Castrovinci, Didattica Digitale, Mediazione Tecnologica, AI Act, Formazione Docenti, Relazione Educativa
Nella scuola primaria, comprendere davvero significa sostare sull’esperienza. La didattica narrativa restituisce valore a un tempo disteso: raccontare, ascoltare e rielaborare non sono perdite di tempo, ma la condizione essenziale per costruire senso, comunità e pensiero critico.
Imparare non significa archiviare dati, ma modificare fisicamente le connessioni cerebrali. Tra limiti dell’attenzione, memoria di lavoro e valore costruttivo dell’errore, la neurodidattica non offre facili ricette, ma invita a progettare una scuola più consapevole di come funziona la mente.
Ogni sistema scolastico ha bisogno di conoscere se stesso attraverso i dati, ma il rischio nasce quando ciò che è misurabile viene scambiato per la totalità della scuola. La fiducia, la cura, la prevenzione della dispersione e la crescita umana non possono essere ridotte a classifiche o percentuali. Una riflessione sulla necessità di misurare meno…
Le Indicazioni Nazionali 2025 per il primo ciclo oscillano tra cura e dispositivo regressivo. Un’analisi pedagogica sul concetto di pharmakon: come valorizzare radici, storia e canone culturale evitando la trappola del nozionismo e della restaurazione nostalgica.
Prima ancora di conoscere la parola scienza, il bambino osserva, confronta, anticipa, ipotizza. Un percorso tra John Dewey e Loris Malaguzzi per capire come nasce — e come si coltiva o si spegne — il rapporto tra infanzia e conoscenza.
L’incontro con un animale non è mai solo occasione di conoscenza: mette in scena una relazione con un essere che possiede movimenti, bisogni e forme di presenza non riconducibili alle intenzioni umane. Un percorso pedagogico tra stupore, cura e riconoscimento dell’alterità.
Il fare infantile non è una preparazione minore al pensiero, ma una delle sue forme originarie. Dalla resistenza della materia all’esperienza dell’atelier, riscoprire il puer faber significa ricomporre la falsa frattura tra mano e mente, educando alla cura, alla pazienza e alla trasformazione del mondo.