Categoria: Quaderni di pedagogia


  • Comunità educante e territorio

    La scuola non è un’isola separata dal contesto sociale. Attraverso i Patti educativi di comunità e una rinnovata corresponsabilità con famiglie e territorio, l’educazione diventa il motore per rigenerare legami, contrastare la povertà educativa e costruire un futuro condiviso.

  • Intelligenza artificiale ed etica della cura

    Intelligenza Artificiale, Etica della Cura, Bruno Lorenzo Castrovinci, Didattica Digitale, Mediazione Tecnologica, AI Act, Formazione Docenti, Relazione Educativa

  • La lentezza feconda

    Nella scuola primaria, comprendere davvero significa sostare sull’esperienza. La didattica narrativa restituisce valore a un tempo disteso: raccontare, ascoltare e rielaborare non sono perdite di tempo, ma la condizione essenziale per costruire senso, comunità e pensiero critico.

  • Neurodidattica. Cosa succede davvero nel cervello mentre si impara

    Imparare non significa archiviare dati, ma modificare fisicamente le connessioni cerebrali. Tra limiti dell’attenzione, memoria di lavoro e valore costruttivo dell’errore, la neurodidattica non offre facili ricette, ma invita a progettare una scuola più consapevole di come funziona la mente.

  • Il tempo della narrazione

    Nella scuola primaria il tempo dell’apprendimento non coincide con quello dell’orario. Tra pensiero narrativo bruneriano, kairos e “pedagogia della lumaca”, un saggio pedagogico sulla lentezza feconda che trasforma l’ascolto e il racconto in custodi della presenza e del senso educativo.

  • Ciò che conta non si conta

    Ogni sistema scolastico ha bisogno di conoscere se stesso attraverso i dati, ma il rischio nasce quando ciò che è misurabile viene scambiato per la totalità della scuola. La fiducia, la cura, la prevenzione della dispersione e la crescita umana non possono essere ridotte a classifiche o percentuali. Una riflessione sulla necessità di misurare meno…

  • Le Indicazioni Nazionali 2025 come pharmakon

    Le Indicazioni Nazionali 2025 per il primo ciclo oscillano tra cura e dispositivo regressivo. Un’analisi pedagogica sul concetto di pharmakon: come valorizzare radici, storia e canone culturale evitando la trappola del nozionismo e della restaurazione nostalgica.

  • Il bambino epistemico

    Prima ancora di conoscere la parola scienza, il bambino osserva, confronta, anticipa, ipotizza. Un percorso tra John Dewey e Loris Malaguzzi per capire come nasce — e come si coltiva o si spegne — il rapporto tra infanzia e conoscenza.

  • L’altro animale

    L’incontro con un animale non è mai solo occasione di conoscenza: mette in scena una relazione con un essere che possiede movimenti, bisogni e forme di presenza non riconducibili alle intenzioni umane. Un percorso pedagogico tra stupore, cura e riconoscimento dell’alterità.

  • Homo faber, puer faber: Il fare artigiano come esperienza originaria di mondo

    Il fare infantile non è una preparazione minore al pensiero, ma una delle sue forme originarie. Dalla resistenza della materia all’esperienza dell’atelier, riscoprire il puer faber significa ricomporre la falsa frattura tra mano e mente, educando alla cura, alla pazienza e alla trasformazione del mondo.

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