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Prima ancora di conoscere la parola scienza, il bambino osserva, confronta, anticipa, ipotizza. Un percorso tra John Dewey e Loris Malaguzzi per capire come nasce — e come si coltiva o si spegne — il rapporto tra infanzia e conoscenza.
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L’incontro con un animale non è mai solo occasione di conoscenza: mette in scena una relazione con un essere che possiede movimenti, bisogni e forme di presenza non riconducibili alle intenzioni umane. Un percorso pedagogico tra stupore, cura e riconoscimento dell’alterità.
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Il fare infantile non è una preparazione minore al pensiero, ma una delle sue forme originarie. Dalla resistenza della materia all’esperienza dell’atelier, riscoprire il puer faber significa ricomporre la falsa frattura tra mano e mente, educando alla cura, alla pazienza e alla trasformazione del mondo.
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La manipolazione e l’apprendimento incarnato sono ponti formidabili verso l’astrazione, ma il materiale non insegna da solo. Un’analisi pedagogica rigorosa su metodo analogico, perle montessoriane, linee numeriche e strumenti poveri per comprendere quali pratiche didattiche funzionano davvero.
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Prima che una parola appaia sul foglio, esiste un corpo che si orienta e un’intenzione che prova a tradursi in forma. In un’epoca dominata dall’immediatezza digitale, la scrittura manuale si rivela una fondamentale scuola di attenzione, pazienza e scoperta di sé.
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Malaguzzi, la meraviglia e l’origine dello spirito scientifico Di Bruno Lorenzo Castrovinci Il bambino non entra nel mondo come un recipiente vuoto in attesa delle spiegazioni dell’adulto, ma come un ricercatore già al lavoro, capace di osservare, formulare ipotesi, riconoscere differenze e modificare le proprie idee quando l’esperienza le mette in discussione. Prima ancora di…
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Natura, corpo e presenza nell’educazione dei più piccoli Di Bruno Lorenzo Castrovinci L’educazione dei più piccoli comincia molto prima delle parole, delle schede, delle consegne e delle attività strutturate, perché il bambino entra in relazione con il mondo attraverso il corpo, il movimento, lo sguardo, il contatto e la possibilità di sostare dentro un’esperienza. Prima…
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La scuola di oggi dentro la cultura della velocità – di Bruno Lorenzo Castrovinci Viviamo in un tempo che misura il valore attraverso la rapidità, premia la risposta immediata e trasforma ogni attesa in un ostacolo da eliminare. Le informazioni arrivano senza tregua, le immagini si susseguono, le comunicazioni pretendono attenzione istantanea e perfino la…
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La generazione degli schermi non è una diagnosi – di Bruno Lorenzo Castrovinci. Definire i giovani una generazione distratta è facile, ma serve a poco, perché trasforma una condizione storica e culturale in un difetto personale. Bambini e adolescenti crescono dentro ambienti nei quali messaggi, immagini, video brevi, notifiche e richieste di risposta si susseguono…
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Di Bruno Lorenzo Castrovinci Ripensare il ruolo del docente nella scuola liquida Il potere ottiene obbedienza, l’autorevolezza genera apprendimento. Nella scuola liquida, dove il ruolo non garantisce più nulla, il docente è chiamato a una conquista quotidiana: essere credibile, coerente, capace di riconoscere chi ha davanti. Un saggio sulla nuova solidità adulta che la scuola…










