Imparare non significa archiviare dati, ma modificare fisicamente le connessioni cerebrali. Tra limiti dell’attenzione, memoria di lavoro e valore costruttivo dell’errore, la neurodidattica non offre facili ricette, ma invita a progettare una scuola più consapevole di come funziona la mente.
Prima ancora di conoscere la parola scienza, il bambino osserva, confronta, anticipa, ipotizza. Un percorso tra John Dewey e Loris Malaguzzi per capire come nasce — e come si coltiva o si spegne — il rapporto tra infanzia e conoscenza.