Imparare non significa archiviare dati, ma modificare fisicamente le connessioni cerebrali. Tra limiti dell’attenzione, memoria di lavoro e valore costruttivo dell’errore, la neurodidattica non offre facili ricette, ma invita a progettare una scuola più consapevole di come funziona la mente.
La generazione degli schermi non è una diagnosi – di Bruno Lorenzo Castrovinci. Definire i giovani una generazione distratta è facile, ma serve a poco, perché trasforma una condizione storica e culturale in un difetto personale. Bambini e adolescenti crescono dentro ambienti nei quali messaggi, immagini, video brevi, notifiche e richieste di risposta si susseguono…